LA PERIODIZZAZIONE DELL'ALLENAMENTO NEL TRIATHLON

RunningZen21/10/17triathlon

 

Per ottenere dei risultati e obiettivi è fondamentale per il TRI-atleta stilare una periodizzazione specifica dell’allenamento che prenda in riferimento periodi a lungo termine anche pluriennali per ottenere una crescita graduale e costante nel tempo , non sempre l’obiettivo è la gara in se , fine a se stessa. A volte le gare sono delle tappe intermedie in un processo lungo diversi mesi/anni per verificare i miglioramenti ottenuti col passare del tempo. Periodizzare la preparazione significa programmare in maniera razionale quali stimoli allenanti, in che modo e in quale momento questi stimoli biologici devono essere proposti al TRI-atleta. La periodizzazione ovvio che si basa sul raggiungimento del “Goal” o “Goals “ (Obiettivi )principale della stagione agonistica e nonostante una buona programmazione non sempre si riesce a ottenere l’obiettivo prefissato perché le variabili durante l’arco di un anno sono diverse, soprattutto se parliamo di TRI-atleti Age Group. Ovvio che una buona periodizzazione permette di sbagliare il meno possibile, di ottenere più risultati sperati, proprio per tale motivo si cerca di scomporre questa periodizzazione annuale con delle tappe intermedie e quindi raggiungimento di obiettivi intermedi differenziando i diversi periodi di preparazione atletica da proporre all’atleta.

 

PERIODI DI PREPARAZIONE

 

Per meglio strutturare la preparazione atletica a lungo termine, anche per dare sempre motivazioni all’atleta per allenarsi al massimo delle proprie possibilità , è opportuno dividere la preparazione in diversi periodi , i quali possono essere così suddivisi:

 

  • Periodo di Transizione
  • Periodo Generale
  • Periodo Specifico
  • Periodo Agonistico

 

Da questa suddivisione si evince come il nostro TRI-atleta passa da una fase di Transizione ove ridimensiona allenamento e rigenera il proprio organismo, a una fase Agonistica ove cerca di esprimere il meglio di se e raggiungere gli obiettivi prefissati a inizio stagione (pianificazione). Questo ciclo di preparazione è naturale, un periodo integra l’altro in una sorta di osmosi , un atleta non potrà mai raggiungere grandi obiettivi se non ha dei periodi ove “abbassa la guardia “ e rigenera il proprio organismo. Al tempo stesso un atleta di livello non può permettersi di investire troppo tempo in un periodo di Transizione o Generale, quindi a volte la programmazione viene scissa in diversi periodi ove gli permette di raggiungere picchi di forma più frequenti e duraturi nell’arco della stessa stagione in base agli obiettivi programmati! Quindi da ciò si evince che ogni atleta avrà la sua pianificazione dell’allenamento che rispetti la sua condizione di base, i suoi obiettivi e la sua voglia di migliorarsi di mese in mese , di anno in anno!

 

PERIODO DI TRANSIZIONE (Ottobre/Novembre )

Questo periodo è molto importante per l’atleta, in quanto l’obiettivo principale è sia di carattere mentale e sia fisico. In quando dopo mesi e mesi di preparazione si necessita di un periodo di riposo “attivo” che permetta alla mente di rilassarsi da ritmi, da sedute specifiche da attuare, da obiettivi cronometrici da raggiungere. Inoltre, è regola fisiologica del nostro organismo di rigenerarsi dopo un periodo di carico più o meno lungo, e ripartire successivamente dopo aver riparato ai danni fisici che normalmente ogni atletia subisci nell’arco di una preparazione atletica, AgeGroup o Atleta Pro(fessionista) che sia. Nessuno escluso può esumersi dal dedicare questo Periodo di Transizione alla rigenerazione attiva dell’organismo, se tutto ciò accadesse rischieremmo di ripartire con ancora tanta stanchezza nelle gambe e malanni fisici con conseguente condizionamento della preparazione successiva.

 

Allora come possiamo comportarci quando termineranno le gare importanti e ci avvicineremo alla fine dell’anno ove ogni TRI-atleta dovrà stilare la sua lista di obiettivi sportivi da raggiungere per il nuovo anno ?

Semplice, fare in modo di prefiggersi questo periodo di “recupero attivo” dedicando del tempo ad altre attività complementari al Triathlon, quindi liberare la mente dal solito movimento cimentandosi in altre attività per abbassare la condizione atleta volutamente, per riprogrammare la nuova stagione agonistica e ripartire alla grande quando decideremo di farlo! Dopo una fase di rigenerazione mentale e fisica, si passerà alla programmazione del Periodo Generale.

 

PERIODO GENERALE (Dicembre/Febbraio)

 

Come dice il termine stesso “Generale”, l’obiettivo è quello di migliorare la condizione fisica di base e componenti tecniche di base per poi successivamente poter inserire allenamenti più di “qualità e intensi” ! Quindi il periodo generale funge da fondamenta per costruire qualcosa d’importante nelle fasi successive specifiche e agonistiche della stagione, una buona base condizionale e tecnica permetterà di allenarsi al meglio nelle fasi successivi con ritmi e intensità più elevate. In questo periodo è opportuno inserire sedute che migliorino la Forza Muscolare Generale e Specifica, la Tecnica nelle diverse discipline , Nuoto, Ciclismo, Corsa , ricordando che entrambe le qualità, Forza e Tecnica , sono alla base della preparazione per sopportare carichi più elevati e per rendere il gesto tecnico più economico e redditizio. Una buona tecnica di base nel Nuoto ci permetterà di percorrere più chilometri sprecando meno energie , il tutto a beneficio della frazione stessa, ma anche nelle frazioni successive di Ciclismo e Corsa. Al tempo stesso saper guidare al meglio la Bike, sfruttare delle discese tecniche per recuperare qualche secondo prezioso sarà fondamentale. Quindi ricordate è fondamentale in questo periodo dedicare delle sessioni di allenamento per il miglioramento della Forza Muscolare e della Tecnica specifica per ogni frazione! Una volta costruita una buona base aerobica, di forza muscolare, tecnica , si può passare alla fase successiva che è quella del Periodo Specifico.

 

PERIODO SPECIFICO (Marzo/Aprile )

 

Nel Periodo Specifico, si cerca di migliorare le qualità specifiche che ci permetteranno di raggiungere i nostri obiettivi nel periodo agonistico programmato. Quindi mettiamo in atto le esercitazione tecniche specifiche per la gara che stiamo preparando (Sprint o Olimpici, o IronMan ), allenamenti di qualità a intensità di gara per sensibilizzarsi al ritmo gara , oltre a gestire allenamenti adeguati in termini di quantità (chilometraggio ) per avvicinarsi il più possibile alla condizione di gara. Fondamentale in questo periodo programmare allenamenti combinati che prendano come riferimento tutte le combinazioni possibili (Nuoto/Ciclismo , Nuoto/Corsa , Ciclismo/Corsa), cercando di settimana in settimana di aumentare il carico (quantità dei chilometri da percorrere ) e le intensità , avvicinandosi man mano ai “ritmi specifici di gara“! Il tutto deve essere programmato con adeguata accuratezza tenendo presente che se qualcosa non va per il verso giusto, se non raggiungiamo determinati obiettivi prefissi in questo periodo, è opportuno avere un “piano B” cercando di modificare la preparazione in itinere e dare l’opportunità all’atleta di migliorare la condizione fisica e arrivare comunque preparato all’evento/i programmato. In questo periodo è opportuno anche inserire delle gare/test su distanza più breve per valutare la condizione fisica raggiunta, e poter apportare le dovuto modifiche alla preparazione in base. Dopo essersi allenato ai ritmi specifici, aver gareggiato su distanze più brevi , si inizia a programmare il periodo Agonistico!

 

PERIODO AGONISTICO  ( Maggio/Ottobre)

Durante il Periodo Agonistico si concretizza tutta la preparazione atletica, a volte ci siamo preparanti anche per un anno intero per raggiungere gli obiettivi prefissati e ottenere una “peak perfomance” , per tale motivo nulla può essere lasciato al caso, ma va curato nei minimi dettagli. In questo periodo è opportuno ridimensionare i carichi di allenamento, soprattutto in termini di quantità e lasciare spazio alla qualità delle sedute, cercando di allenarsi ai ritmi gara, provare le transizioni, studiare al meglio le particolarità del percorso o dei percorsi di gara che andremo ad affrontare per non avere sorprese all’ultimo momento. Se abbiamo l’opportunità di raggiungere la zona ove si effettuerà la gara e possiamo provare in allenamento i percorsi di gara , sarebbe una buona opportunità per capire le difficoltà della gara ed essere pronti il giorno della gara alla miglior gestione possibile.

 

E’ da considerare il fatto che il Periodo Agonistico , soprattutto per chi prepara gare brevi (sprint , Olimpici) o medi ( IronMan 70.3 ) , non termina dopo una gara, ma può durare mesi e mesi (da Aprile a Ottobre), quindi è opportuno nello stesso periodo, riprogrammare dei microcicli di allenamento ad alta intensità con allenamenti a bassa intensità per rigenerare l’organismo dopo aver partecipato a delle gare. Il tutto ovvio è programmato in base alla gare da svolgere e quindi al recupero che ne consegue, se prendo parte a una gara IronMan 70.3 (1900mt di Nuoto, 90km di Ciclismo , 21km di Corsa ) sicuramente avrò bisogno di maggior giorni di recupero per poter riprogrammare un'altra gara e riprendere al meglio la preparazione inserendo sedute di qualità e intense! Di norma per un AgeGroup che prende parte a una gara IM70.3 necessita di due settimane “soft” prima di riprendere allenamenti di qualità, mentre se prende parte a una gara su distanza Olimpica (1500mt Nuoto , 40km Bike, 10km Corsa), servirà almeno una settimana soft prima di riprendere al meglio le sedute specifiche e riprogrammare un'altra gara!

 

Concludendo si può affermare che per raggiugere gli obiettivi stagionali prefissati , per cercare di migliorare di anno in anno, è opportuno che ci sia alla base una buona Pianificazione dell’Allenamento accurata e adeguata alla condizione fisica del Tri-Atleta , considerando il fatto che durante la preparazione ci possono essere momenti difficili da superare soprattutto dal punto di vista mentale. Quindi mai demoralizzarsi, ma essere sempre consapevoli di quello che va bene e di quello che si necessita di migliorare, facendo autocritica su se stessi , sull’impegno che ci stiamo mettendo, sulle possibilità che abbiamo di allenarci , e quindi sul tempo che possiamo dedicare al Triathlon.  Nulla si raggiunge senza una buona programmazione e un buon impegno e dedizione all’allenamento , sia dal punto di vista della quantità che della qualità!

 

Buon Triathlon a tutti !

 





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