TRIATHLON: LA DIFFERENZA E' NEI DETTAGLI

RunningZen22/10/18triathlon

 

Premessa

 

La stagione agonistica sta svolgendo al termine, ogni triatleta cerca di analizzare come sia andata dal punto di vista dei risultati e degli obiettivi raggiunti, oltre anche ad eventuali periodi di stop dall’attività fisica dovuti a infortuni incorsi nell’arco dell’anno. L’obiettivo per i Triatleti AgeGroup , non deve essere solo quello di stilare un calendario che sia sempre più fitto di impegni agonistici, aumentando così facendo la possibilità di infortunarsi per sovraccarichi funzionali che avvengono durante gli allenamenti per la Triplice ! Considerando che stiamo parlando di AgeGroup, quindi di Triatleti che debbano prendere lo sport e quindi il Triathlon, come una delle tante attività e impegni che si svolgono durante l’arco dell’intera giornata, è opportuno man mano definire meglio i dettagli della preparazione e rifinire al meglio alcuni aspetti tecnici e organizzativi per evitare infortuni !

 

Il Triathlon è uno sport impegnativo, prende in considerazione tre discipline mixate tra loro, è uno sport di Endurance che col passare del tempo potrebbe creare delle problematiche riguardante articolazioni, tendini, muscoli, cartilagini usurate e sovraccariche. Per tale motivo la capacità dell’atleta , in accordo con il proprio Coach, deve essere quella di stilare una preparazione atletica che rispetti le caratteristiche tecniche , fisiche e mentali dell’atleta, oltre a considerare anche la tipologia di lavoro  che l’atleta svolge e quindi degli impegni quotidiani !

 

Dobbiamo considerare la preparazione non solo per quello che è svolto nell’immediato ( la seduta di allenamento giornaliera ), ma anche per quello che sarà svolto in un periodo più prolungato dell’allenamento che dura mesi e mesi ! Quindi nella stesura della preparazione bisogna sapere il tempo a disposizione che l’atleta ha per allenarsi, la tipologia di lavoro che svolto (se viaggia ogni giorno o diverse volte a settimana), quali sono le sue capacità di recupero dopo una determinata seduta (condizionato anche dall’età dell’atleta, ecco la necessità di valutare età ) ! Fondamentale diventa in questo caso anche la conoscenza di alcuni accorgimenti e dettagli utili per gestire al meglio anche la singola seduta di allenamento sapendo cosa fare e cosa non fare prima di una determinata seduta di allenamento.

 

NUOTO

Nel momento in cui molti runner sono passati dalla corsa su strada, al Triathlon, hanno sicuramente potuto apprezzare la possibilità di potersi allenare anche tutti i giorni con altre discipline, nonostante non potessero correre per qualche acciacco fisico. Ecco che il Nuoto diventa una delle attività e disciplina, che non ha grandi controindicazioni per quanto concerne i sovraccarichi funzionali dell’apparato locomotore. Ovvio che anche per il Nuoto se eseguiamo in maniera errata un esercizio tecnico/condizionale, possiamo subire le conseguenze dal punto di vista articolare e muscolare, ma in linea generale allenandosi in assenza di grafica e non al contatto col terreno (come avviene nella corsa ) è meno traumatica e sicuramente consigliata! Al tempo stesso anche per il Nuoto  è giusto osservare le dovute precauzioni e indicazioni organizzative in merito al suo svolgimento !

 

INDICAZIONI PER IL NUOTO

SI

NO

  • Importante fare un riscaldamento adeguato in base alla seduta da svolgere
  • Iniziare seduta senza aver fatto riscaldamento
  • Effettuare esercizi a secco con e senza elastici pre allenamento
  • Effettuare un tuffo dal bordo vasca a freddo senza adeguata preparazione
  • Effettuare una buona fase di defaticamento con intensità aerobiche
  • Iniziare la seduta a intensità elevate senza un adeguato riscaldamento e raggiungimento graduale delle massime intensità
  • Effettuare una fase di stretching post allenamento
  • Rientrare subito negli spogliatoi senza aver fatto stretching e il defaticamento
  • Effettuare molti esercizi per migliorare la tecnica di nuoto e inserirli in maniera graduale e propedeutica
  • Eseguire in maniera errata esercizi tecnici creando disagi articolari
  • Effettuare esercizi di potenziamento anche a secco per prepararsi agli allenamenti più intensi di nuoto
  • Eseguire un allenamento intenso anaerobico dopo un allenamento di Bike o Corsa intenso !

 

BIKE

Per quanto concerne la Bike non ha delle particolari controindicazioni, perché tutto sommato anche in questo caso non ci sono eccessivi microtraumi a cui possono andare incontro i tendini e le articolazioni, ma sicuramente la durata e l’intensità dell’allenamento di ciclismo possono depauperare le nostre riserve energetiche e condurre a uno stress ulteriore e un abbassamento del difese immunitarie ! Quindi anche in questo caso è opportuno prendere in considerazione alcuni dettagli e consigli per svolgere al meglio le sedute di ciclismo ! 

 

INDICAZIONI PER IL CICLISMO

SI

NO

  • Importante fare un riscaldamento adeguato in base alla seduta da svolgere
  • Iniziare seduta senza aver fatto riscaldamento , molti triatleti passano direttamente dal casa (o dall’ufficio) sulla bike senza un adeguato riscaldamento!
  • Effettuare esercizi di potenziamento con e senza pesi per preparare la muscolatura e tendini alle tante ore di ciclismo
  • Effettuare un allenamento troppo lungo e intenso in base al nostro grado di preparazione atletica

 

  • Effettuare una fase di defaticamento con intensità aerobiche per ritornare alla calma fisiologica iniziale
  • Iniziare la seduta a intensità elevate senza un adeguato riscaldamento e raggiungimento graduale delle massime intensità
  • Effettuare una fase di stretching molto prolungata ed efficace post allenamento per alleggerire le tensioni
  • Rientrare subito a casa , docciarsi, senza aver fatto stretching e il defaticamento
  • Effettuare esercizi per migliorare la tecnica di pedalata acquisendo una pedalata circolare , rotonda e sfruttare al meglio la muscolatura degli arti inferiori
  • Non effettuare un test biomeccanico prima di acquistare o cambiare una bike
  • Portare sempre sulla bike borracce con acqua e sali minerali per il reintrego dei liquidi persi con la sudorazione, e nei casi di maggior carico anche delle barrette energetiche
  • Non portare con se abbigliamento idoneo al meteo con cui ci stiamo allenando, (se fa caldo o fa freddo)

 

CORSA

Per quanto concerne la Corsa  delle tre discipline è quella che ha maggiori controindicazioni, perché i carichi possono essere eccessivi e quindi al tempo stesso anche il rischio di incorrere in microtraumi è elevato per via del continuo contatto con l’asfalto e quindi delle microlesioni che avvengono a discapito delle fibre muscolari! Per tale motivo è fondamentale dosare la durata e l’intensità dell’allenamento per adattare con calma l’organismo allo stress muscolare, tendineo, articolare, cartilagineo e per fare in modo che il nostro sistema immunitario posso far fronte alle esigenze giornaliere dopo una seduta di corsa! Quindi soprattutto in questo caso con la corsa è opportuno prendere in considerazione alcuni dettagli e consigli per svolgere al meglio la preparazione ! 

 

INDICAZIONI PER LA CORSA 

SI

NO

  • Importante fare un riscaldamento adeguato in base alla seduta da svolgere

 

  • Iniziare seduta di allenamento senza aver fatto riscaldamento ,
  • Effettuare esercizi di mobilità articolare per preparare le articolazioni, i tendini e i muscolari all’allenamento
  • Iniziare la seduta con esercizi di Stretching statico è sbagliato, meglio esercizi di mobilità articolare

 

  • Effettuare una fase di defaticamento con intensità aerobiche per ritornare alla calma fisiologica iniziale

 

  • Iniziare la seduta a intensità elevate rispetto alla nostra condizione di base
  • Effettuare una fase di stretching molto prolungata con esercizi mirati per alleggerire le tensioni

 

  • Rientrare subito a casa, docciarsi, senza aver fatto stretching e il defaticamento e andare a lavoro senza un po’ di pausa post allenamento
  • Effettuare esercizi per migliorare la tecnica di corsa e la postura in corsa , acquisendo corsa fluida , una falcata rotonda e sfruttare al meglio il proprio potenziale

 

  • Correre senza delle scarpe adeguate al proprio appoggio, alla durata dell’allenamento e alla intensità (ritmi )
  • Vestirsi in maniera adeguata con utilizzo di abbigliamento tecnico traspirante e scarpe specifiche per la corsa in base alla strada che percorriamo ( asfalto, sterrato, montagna )

 

  • Non svolgere sedute complementari di potenziamento, tecnica di corsa, esercizi propriocettivi, pylates , posturale

 

CONCLUSIONI

Concludiamo confermando il fatto che nel momento in cui l’amatore AgeGroup decide di dedicarsi al Triathlon deve fare in modo di considerare non solo l’allenamento specifico della disciplina, e quindi allenarsi per il Nuoto, Ciclismo e Corsa e mixarli insieme , ma deve considerare anche il fatto che egli svolge altre attività quotidiane e che sono tutte fonti di ulteriore stress , sommato a quello sviluppato con gli allenamenti del Triathlon! Quindi si necessita di allenarsi in maniera intelligente, non considerare la singola seduta come qualcosa di prioritario ed essenziale, ma prendere in considerazione un arco di tempo più ampio per programmare la preparazione atletica e valutare la propria performance, non soltando osservando i risultati raggiunti, ma anche quanti infortuni ha subito e quanto tempo è stato fermo durante l’arco dell’anno. Se abbiamo subito molti infortuni, e il tempo dedicato allenamento è simile o leggermente più elevato del tempo dedicato a “leccarsi le ferite” , allora è il caso di cambiare strategia , programmazione allenamento e approccio allo svolgimento della Triplice disciplina!

 

Buon Triathlon a tutti !

 





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