IN ESTATE GARE BREVI PER IL MARATONETA

RunningZen30/07/16running

 

 

Per chi corre il periodo estivo è l’occasione per svolgere delle gare brevi che gli permettono di mantenere allenata la “Potenza Aerobica” , e quindi migliorare la Soglia Anaerobica, cioè la capacità del nostro organismo di correre ad alte velocità per diversi chilometri. Infatti, i podisti che hanno una più alta Soglia Anaerobica sono coloro che si dedicano prevalentemente alle gare brevi (5000mt / 10.000mt) che hanno una buona capacità di sopportazione e ri-utilizzo dell’acido lattico prodotto.

Oltre a un aspetto condizionale non indifferente, le gare brevi offrono la possibilità di “sfidare se stessi” e di provare in ogni gara di migliorare di qualche secondo. Allo stesso tempo, molte volte mi è capitato di vedere podisti che esagerano nell’intensità correndo a un ritmo più elevato delle loro possibilità e arrivando al traguardo stremati e dando all’organismo uno stimolo allenante eccessivamente intenso e non produttivo.

E’ importante sapere qual è la “cilindrata “ (soglia anaerobica) del proprio organismo per poter gestire al meglio il ritmo di corsa durante le gare brevi. Purtroppo il “fai da te”, e “l’esagerazione” ancora ne fa da padrone in tutte le gare che partecipo. Tutti sfidano tutti, ogni podista vuole arrivare prima dell’amico di squadra e si danna l’anima pur di arrivare qualche secondo prima.

 

OBIETTIVI IN ESTATE PER IL MARATONETA

Se l’obiettivo delle gare brevi per il Maratoneta è :

 

  • quello di mettersi alla prova per quelle che sono le proprie possibilità fisiche;
  • quello di “allenarsi” con più motivazione e interesse, visto che le gare ci portano ad avere qualche energia in più rispetto all’allenamento classico;
  • evitare allenamenti lunghi durante l’estate e infondere all’organismo uno stimolo efficace, intenso, ma breve per durata;
  • adattarsi alle situazioni di gara, la partenza a “freddo”, i rifornimenti, regolare il ritmo di corsa;
  • sostituire allenamenti impegnativi in estate , come ripetute e interval training, con le gare brevi.

 

Qualsiasi sia l’obiettivo che ci siamo prefissi dobbiamo comunque tener presente, soprattutto per chi è Maratoneta, e quindi si dedica alle lunghe distanze, che la gara breve (8/10km) deve servire come stimolo alternativo agli allenamenti per migliorare la Soglia Anaerobica (ripetute, interval training, corto veloce). Quindi in conclusione non serve esagerare nel ritmo gara e quindi nell’intensità. Questa situazione porta al risultato di accumulare eccessivo acido lattico, e si ha più difficoltà per smaltirlo, ripeto soprattutto per chi è abituato a correre a lungo, ma non così intensamente, il quale avrà una minore capacità di fronteggiare alla produzione eccessiva e ri-utilizzo di acido lattico nei muscoli. Il risultato finale è che per recuperare lo sforzo effettuato la domenica con la gara breve ci costringerà a tempi (giorni) più lunghi di recupero, e saltare gli allenamenti indispensabili per prepararsi alla Maratona.

Ritengo che sia quasi normale “esagerare” nelle gare brevi, ma anche medie come la Mezza Maratona, per esperienza personale si possono vanificare periodi bellissimi e utili  di allenamento, per aver esagerato nella gestione delle gare brevi.

Alcuni accorgimenti che si possono attuare sono quelli di :

 

  • iniziare la gara con un amico più lento in modo tale da “trattenersi” nel forzare”;
  • partire più dietro delle prime posizioni, in modo tale che fino a quando la strada è completamente libera saranno passati dei chilometri e avremmo risparmiato energie utili per la fine;
  • non pensare alla gara come una gara, ma come un allenamento, e quindi verificare alcune condizioni fondamentali per la nostra preparazione, esempio, se ho in programma un allenamento di variazioni di ritmo, durante la gara provo a eseguire chilometri più veloci a chilometri più lenti in base alla tipologia di variazioni che ci siamo prefissati;
  • gestire la gara in progressione, arrivando solo negli ultimi chilometri a raggiungere la propria soglia anaerobica massima, sia come frequenza cardiaca e sia come ritmo di corsa.

 

Capisco che non sia facile gestire tutte queste dinamiche quando ci si trova a gareggiare con 1000/ 2000 podisti, ma è fondamentale avere la consapevolezza delle nostre possibilità fisiche e gestirle al meglio. Purtroppo la gestione delle gare brevi è un problema soprattutto dei “neofiti”, ma non solo, anche gli amatori esperti commettono questi errori di valutazione. La sfida è insita nell’essere umano, quindi gareggiare per noi è un motivo per “andare oltre” i nostri limiti, ma se il nostro obiettivo non è ottenere un ottimo risultato nelle gare brevi, ma dare gli stimoli allenanti idonei per svolgere al meglio la Maratona, allora è arrivato il momento di guardare con occhi diversi le gare brevi, senza abbandonare quel “sano agonismo” che  tempra il nostro carattere giorno dopo giorno.

 

Buona corsa e buon divertimento

 





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